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Passato e presente: le attività della Fondazione
Questa ultima modalità è stata fin qui privilegiata dal Consiglio (anche se non manca un esempio della prima modalità). Sono così nati “I libri della Fondazione” che – applicandosi con rigore la previsione di eccezionalità di cui sopra - hanno avuto una cadenza annuale, e sono pertanto, ad oggi (2006), 8. Rinviando per l’elencazione e le schede ad altra parte del sito, si segnala qui, a definizione ulteriore dello “spirito della collana”, che i numeri 1 e 3 sono due gialli, l’uno (mai pubblicato in volume) di Luciano Anselmi; l’altro (divenuto assolutamente introvabile) di Augusto De Angelis; che tutti gli altri 6 ( e cioè i n. 2, 4, 5, 6, 7 e 8) sono libri di e su Mario Puccini, scrittore senigalliese vissuto fra il 1887 ed il 1957, uno dei più intensi narratori della prima metà del sec. XX, oggi ingiustamente assai dimenticato. In particolare i n. 2 e 7 ripubblicano, a 70/80 anni di distanza dalle prime ed introvabili edizioni, i due apici narrativi di Mario Puccini, “Dov’è il peccato è Dio” (1922) e “La prigione” (1931); il n. 4 ripubblica, dello stesso Puccini, “Viva l’anarchia!” (1920) unendolo, sotto l’unico titolo di “Viaggi in Italia”, al “Viaggio di un povero letterato” di Alfredo Panini; inn. 5 e 6 recano il primo la bibliografia di Puccini redatta dal bibliografo Roberto Pirani ed il secondo un saggio sullo stesso autore di Sandro Genovali (una “microscopia letteraria”) con il bel titolo, di ispirazione ben riconoscibile, “Il romanzo di Senigallia”. Infine il n. 8 è la prima edizione in volume di un testo pucciniano del 1938, incredibilmente impreziosito da 185 disegni di Giovannino Guareschi (sì, proprio l’indimenticato papà di Don Camillo e Peppone), qui in veste di straordinario illustratore. “La terra è di tutti”, Libro della Fondazione n. 9, Mario Puccini ci restituisce una particolare ambientazione medio-adriatica, nelle cittadine della costa marchigiana che si affacciano al mare. |